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File Leggimi di Microsoft(R) ActiveX(R) Data Objects versione 2.1
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(c) 1998 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.

In questo documento vengono fornite informazioni aggiornate e
complementari alla documentazione di Microsoft ADO.

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SOMMARIO
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1. DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
   
2. NUOVE CARATTERISTICHE
2.1 Metodo Seek e propriet Index 
2.2 Aggiornamento e sincronizzazione di righe
2.3 Microsoft OLE DB Persistence Provider
2.4 Microsoft Data Shaping Service per OLE DB
2.5 Microsoft OLE DB Remoting Provider

3. NOTE TECNICHE
3.1 Caratteristiche potenziate di protezione
3.2 Comportamento restrittivo
3.3 Personalizzazione delle impostazioni di protezione

4. PROBLEMI NOTI, LIMITAZIONI, SOLUZIONI ALTERNATIVE E NOTE AGGIORNATE
ALLA DOCUMENTAZIONE 

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1. DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
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ActiveX Data Objects (ADO)  un'interfaccia per l'accesso ai dati
basata sull'automazione. ADO utilizza l'interfaccia OLE DB per
accedere a una vasta gamma di origini dati, tra cui i dati forniti
tramite ODBC.

Gli utenti di RDO e di DAO dovrebbero familiarizzare rapidamente con
la programmazione con ADO in quanto la progettazione complessiva di
ADO  frutto dell'esperienza nello sviluppo di tali interfacce.

Microsoft Remote Data Service (RDS)  un componente di ADO che
fornisce un framework per la connettivit e per la pubblicazione
rapida ed efficace dei dati per applicazioni host di Microsoft
Internet Explorer. Si basa su una tecnologia distribuita client/server
che utilizza i protocolli HTTP, HTTPS (HTTP protetto tramite Secure
Sockets Layer) e i protocolli di applicazione DCOM. Mediante controlli
ActiveX predisposti al collegamento con database, RDS consente agli
sviluppatori Web che devono creare applicazioni distribuite basate
sull'utilizzo di un'elevata quantit di dati su Internet o su reti
Intranet aziendali di programmare l'accesso ai dati in formato Visual
Basic(R).

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2. NUOVE CARATTERISTICHE
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ADO 2.1 fornisce diverse nuove caratteristiche per gli sviluppatori.

2.1 Metodo Seek e propriet Index
Il metodo Seek e la propriet Index consentono una rapida
individuazione basata sull'indice delle righe di un recordset.

2.2 Aggiornamento e sincronizzazione di righe
La nuova modalit di "correzione delle righe" consente un controllo
personalizzato degli aggiornamenti e della sincronizzazione delle
righe dei recordset creati da un'operazione di JOIN. Sette nuove
propriet dinamiche controllano il comportamento di cinque metodi
esistenti.

2.3 Microsoft OLE DB Persistence Provider
Congiuntamente ai metodi Save e Open dell'oggetto Recordset, Microsoft
OLE DB Persistence Provider consente di salvare e ripristinare un
recordset in un file. Con questa versione  possibile salvare un
recordset in formato Extensible Markup Language (XML), il metodo
standard per la definizione di tag specificati dall'utente per dati
trasportati su Internet.

2.4 Microsoft Data Shaping Service per OLE DB
Microsoft Data Shaping Service per OLE DB, che supporta il linguaggio
Shape per la gestione dei datiData, consente di effettuare le seguenti
operazioni.

2.4.1 Modificare la forma di un recordset precedentemente modificato.
Per supportare questa caratteristica, i recordset dispongono di una
propriet Name, valida per la durata del collegamento.

2.4.2 Eseguire calcoli di aggregazione su una colonna a un qualsiasi
livello di un recordset formato, non limitandosi a quello
immediatamente secondario. Questa funzionalit utilizza nomi di
capitolo completamente validi per formare un percorso al livello e
alla colonna desiderati.

2.4.3 I comandi COMPUTE parametrizzati possono avere un numero
arbitrario di clausole COMPUTE intermedie tra la clausola PARAMETER e
l'argomento del parametro.

2.5 Microsoft OLE DB Remoting Provider
Microsoft OLE DB Remoting Provider diventa un provider di servizi
standard e acquisisce nuove propriet dinamiche che consentono
migliori prestazioni, un maggiore controllo da parte dell'utente e
compatibilit con ADO 2.0.


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3. NOTE TECNICHE
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3.1 Caratteristiche potenziate di protezione

Questa versione include caratteristiche potenziate di protezione per
oggetti ADO e RDS in modo che alcune operazioni siano consentite solo
quando Internet Explorer viene eseguito in modalit "protetta".

3.1.1. Aree
Con Internet Explorer 4.0  possibile specificare impostazioni di
protezione differenti per diverse "aree" in modo da personalizzare il
comportamento degli oggetti ADO e RDS in quelle aree. In Internet
Explorer 4.0 sono definite le seguenti quattro aree:
*  Area Internet
*  Area Intranet locale
*  Area siti con restrizioni
*  Area siti attendibili

3.1.2. Livelli di protezione
Per ciascuna di queste aree  possibile specificare il livello di
protezione da utilizzare. Sono disponibili i seguenti livelli di
protezione:
*  Alto
*  Medio
*  Basso
*  Personalizzato

Analogamente a qualsiasi altro controllo ActiveX, per fare in modo che
gli oggetti ADO e RDS possano essere utilizzati con Internet Explorer
4.0,  necessario impostare il livello di protezione su "Medio" o su
"Alto". Le impostazioni personalizzate consentono invece di
determinare il comportamento degli oggetti ADO e RDS in modalit
protetta o non protetta.

3.2 Comportamento restrittivo

In base all'impostazione predefinita, qualsiasi operazione non sicura
su oggetti ADO e RDS in Internet Explorer 4.0 causer la
visualizzazione di un messaggio di conferma da parte dell'utente
quando si accede a pagine appartenenti alle aree "Intranet locale",
"Siti attendibili" e "Internet". Le operazioni non sicure sugli
oggetti ADO e RDS sono invece disattivate, in base all'impostazione
predefinita, per pagine caricate dall'area "Siti con restrizioni". Di
seguito viene descritto il comportamento degli oggetti ADO e RDS
quando vengono eseguiti in queste modalit.

3.2.1 Oggetti sicuri
Gli oggetti che seguono sono considerati "sicuri". Questo significa
che le operazioni non sicure, descritte dettagliatamente nel paragrafo
3.2.3, non sono consentite in un ambiente protetto quale Internet
Explorer, a meno che per l'esecuzione in una modalit non protetta non
vengano utilizzate impostazioni personalizzate, e sono invece
consentite in un ambiente non protetto quale Visual Basic.
a. Oggetto RDS.DataControl
b. Oggetto RDS.DataSpace
c. Oggetto ADO Recordset

3.2.2 Oggetti non sicuri
Gli oggetti che seguono sono considerati "non sicuri". Non possono
quindi essere creati direttamente o indirettamente n attribuiti a un
utente quando si opera in un ambiente protetto.
a. Oggetto RDSServer.DataFactory
b. Oggetto ADO Connection
c. Oggetto ADO Command

3.2.3 Operazioni non sicure su oggetti sicuri
Le operazioni RDS.DataControl, RDS.DataSpace e ADO Recordset descritte
di seguito sono considerate operazioni non sicure su oggetti "sicuri".
Queste operazioni, non consentite in un ambiente protetto, sono invece
autorizzate in un ambiente non sicuro.

a. RDS.DataControl
i) Tutti gli scenari DCOM e a due livelli sull'oggetto
RDS.DataControl. Questo significa che non  possibile aprire
connessioni a database situati nel proprio computer locale o da server
ai quali si effettua la connessione utilizzando il protocollo DCOM.
ii) Tutte le operazioni a tre livelli sull'HTTP sono consentite solo
al server dal quale la pagina  stata scaricata. Questo significa che
la propriet Server sull'oggetto RDS.DataControl deve essere uguale al
nome dell'host (http://server) dal quale la pagina  stata scaricata.

b. RDS.DataSpace
i) Tutti gli scenari DCOM e a due livelli sull'oggetto RDS.DataSpace.
Questo significa che non  possibile utilizzare l'oggetto
RDS.DataSpace per richiamare oggetti di gestione nel proprio computer
locale o utilizzando il protocollo DCOM.
ii) Tutti gli scenari a tre livelli sull'HTTP sono consentiti solo al
server dal quale la pagina  stata scaricata. Questo significa che il
secondo parametro nella chiamata al metodo CreateObject sull'oggetto
DataSpace deve puntare allo stesso server dal quale la pagina  stata
scaricata.

c. ADO Recordset
i) Creazione di qualsiasi connessione in cui il provider non sia MS
Remote. In questo modo la stringa di connessione deve iniziare con
"Provider=MS Remote". Il tag "Remote Server" nella stringa di
connessione deve inoltre coincidere con il nome del server da cui la
pagina  stata scaricata. Le connessioni DCOM e a due livelli locali
non sono ammesse.
ii) Operazioni di persistenza locali, quali salvataggio di un
recordset nel file system locale e apertura di un recordset da file
situati nel computer locale.

3.3 Personalizzazione delle impostazioni di protezione

Il comportamento di ADO/RDS  controllato dall'opzione "Inizializza e
esegui script sui controlli ActiveX non contrassegnati come sicuri". 
possibile modificare le impostazioni di protezione modificando il
livello di protezione di un'area specifica. Di seguito sono riportate
le impostazioni predefinite per l'opzione "Inizializza e esegui script
sui controlli ActiveX non contrassegnati come sicuri" relativa
all'area Intranet:
Livello di protezione = Alto	Valore = "Disattiva"
Livello di protezione=Medio	Valore="Disattiva"
Livello di protezione=Basso	Valore="Richiedi"

Per informazioni sulle impostazioni predefinite relative ad altre aree
di protezione, vedere la documentazione di Internet Explorer.

Modificando il livello di protezione,  possibile modificare il
comportamento di oggetti ADO Recordset non connessi in esecuzione nel
browser. Se si desidera attivare operazioni non sicure e non si
desidera che venga visualizzato un avviso tutte le volte che si tenta
di eseguire tale operazione,  necessario che il valore relativo
all'opzione descritta in precedenza sia impostato su "Attiva". Se
inoltre si cerca di eseguire un'operazione non sicura, quale il
salvataggio di un recordset in un file del file system locale, su un
recordset ADO ottenuto da RDS DataControl,  necessario che il valore
per questa opzione sia impostato su "Attiva". L'impostazione di
"Richiedi" funziona come "Disattiva" per tali oggetti Recordset
(ottenuti da RDS Datacontrol).

 inoltre possibile ignorare le impostazioni predefinite accedendo
direttamente alle impostazioni personalizzate di tale opzione. 
possibile scegliere di disattivare completamente le operazioni non
sicure descritte in precedenza, di specificare la visualizzazione di
un avviso a ogni tentativo di esecuzione di un'operazione o di
attivare un'operazione senza alcun avviso.  inoltre possibile
specificare impostazioni personalizzate differenti per le diverse aree
di protezione. Per personalizzare le impostazioni di protezione per
un'area di protezione specifica, attenersi alla procedura che segue. 

ATTENZIONE: se si attiva l'opzione "Inizializza e esegui script sui
controlli ActiveX non contrassegnati come sicuri" (passaggio 5), sar
possibile utilizzare QUALSIASI controllo ActiveX, sicuro o non sicuro,
dall'interno delle pagine Web. In questo modo i computer degli utenti
risulteranno potenzialmente esposti a controlli o a codici di script
dannosi. Si consiglia quindi di attivare l'opzione solo nelle aree di
protezione "Intranet locale" o "Siti attendibili" e non nell'area
"Internet".

1. In Internet Explorer 4.0 scegliere Opzioni Internet dal menu
Visualizza, quindi fare clic sulla scheda Protezione nella finestra di
dialogo visualizzata.
2. Selezionare l'area per la quale si desidera personalizzare le
impostazioni dalla casella di riepilogo a discesa Area.
3. Selezionare il pulsante di opzione Personalizzato per l'area
selezionata. Verr attivato il pulsante Impostazioni.
4. Fare clic su Impostazioni. Verr visualizzata la finestra di
dialogo Impostazioni protezione.
5. Se si desidera attivare le operazioni non sicure, descritte nel
paragrafo 3.2.3, su oggetti ADO e RDS senza che venga visualizzato
alcun avviso, impostare su "Attiva" l'opzione "Inizializza e esegui
script sui controlli ActiveX non contrassegnati come sicuri" nella
finestra di dialogo Impostazioni protezione, quindi scegliere OK.
6. Se si desidera che venga visualizzato un avviso a ogni tentativo di
esecuzione di operazioni non sicure, descritte nel paragrafo 3.2.3, su
oggetti ADO e RDS, impostare su "Richiedi" l'opzione "Inizializza e
esegui script sui controlli ActiveX non contrassegnati come sicuri"
nella finestra di dialogo Impostazioni protezione, quindi scegliere
OK.
7. Se si desidera disattivare completamente le operazioni non sicure,
descritte nel paragrafo 3.2.3, su oggetti ADO e RDS, impostare su
"Disattiva" l'opzione "Inizializza e esegui script sui controlli
ActiveX non contrassegnati come sicuri" nella finestra di dialogo
Impostazioni protezione, quindi scegliere OK.
8. Se necessario, ripetere questi passaggi per personalizzare le
impostazioni di protezione relative alle altre aree di protezione.
9. Scegliere OK.

Il comportamento degli oggetti ADO e RDS sar conforme alla modalit
di personalizzazione specificata. Le impostazioni specificate
riguardano operazioni su oggetti ADO e RDS nell'area di protezione
specificata, come descritto nel paragrafo 3.2.3, quali l'apertura di
connessioni a due livelli locali, il funzionamento con il protocollo
DCOM, la connessione a un server diverso da quello da cui la pagina 
stata originariamente scaricata e l'apertura e il salvataggio di
recordset su file presenti nel computer locale.

Se si impostano le opzioni personalizzate su "Richiedi", quando si
tenta di eseguire un'operazione non sicura su oggetti ADO e RDS, verr
visualizzato un messaggio di avviso relativo all'accesso della pagina
a un'origine dati su un altro dominio. L'utente ha la possibilit di
rispondere in modo affermativo o negativo. Nel primo caso,
l'operazione verr completata. In caso contrario, verr interrotta.

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4. PROBLEMI NOTI, LIMITAZIONI, SOLUZIONI ALTERNATIVE E NOTE AGGIORNATE
ALLA DOCUMENTAZIONE
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4.1 La rappresentazione del client in RDS non  correntemente
supportata dal sistema operativo.

4.2 Quando si creano "server virtuali" con Internet Information Server
4.0, per configurare il server in modo che funzioni con RDS sono
necessari i seguenti due passaggi supplementari:

A) Quando si imposta il server, selezionare l'opzione per l'esecuzione
dell'accesso.
B) Spostare msadcs.dll in directoryprincipalevirtuale\msadc, dove
directoryprincipalevirtuale  la home directory del proprio server
virtuale.

4.3 Quando si utilizza RDS in un server che esegue IIS, il numero di
thread creati per processore pu essere controllato gestendo il
registro di configurazione nel server Web. Tale valore pu influenzare
le prestazioni in una situazione di traffico ridotto o eccessivo,
esclusivamente in scenari con query di grandi dimensioni. L'utente
dovrebbe ottenere risultati ottimali.  necessario modificare il
valore specifico riportato di seguito:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\W3SVC\Parameters\
ADCThreads

dove ADCThreads  un valore REG_DWORD aggiunto dall'utente
nell'intervallo compreso fra 1 e 50. Il valore predefinito  6. Se il
valore specificato dal registro di configurazione  maggiore di 50,
verr utilizzato il valore massimo, cio 50. Sar necessario creare
questo valore in quanto in base all'impostazione predefinita non 
incluso nel registro di configurazione.

4.4 In base all'impostazione predefinita, ADO  installato con una
configurazione DataFactory "protetta" del server RDS. I componenti del
server RDS sono in modalit protetta se quanto segue corrisponde alla
realt:

	1. Con DataFactory  richiesto il gestore
	   (reso obbligatorio da un'impostazione del registro di configurazione)

	2. Il gestore predefinito, msdfmap.handler,  registrato ed  presente
	   nell'elenco dei gestori sicuri e contrassegnato come gestore predefinito.

	3. Il file Msdfmap.ini  installato nella directory Windows.  necessario
	   configurare questo file secondo le proprie esigenze, prima di utilizzare
	   RDS in modalit a tre livelli.

Se necessario,  possibile configurare un'installazione DataFactory
non limitata. DataFactory pu essere utilizzato direttamente, senza il
gestore personalizzato.  tuttavia possibile utilizzare un gestore
personalizzato modificando le stringhe di connessione, ma non 
necessario.

Viene fornito il file del registro di configurazione handsafe.reg per
impostare le voci del registro del gestore per una configurazione
protetta. Per lavorare in modalit protetta, eseguire il file
handsafe.reg. 

Viene fornito il file del registro di configurazione handunsf.reg per
impostare le voci del registro del gestore per una configurazione non
protetta. Per lavorare in modalit non protetta, eseguire il file
handunsf.reg.

Per ulteriori informazioni sulla funzione del gestore di
personalizzazioni di RDS, vedere l'articolo "Using the Customization
Handler Feature in RDS 2.0" all'indirizzo
http://www.microsoft.com/data/techmat.htm (in lingua inglese).

4.5 Il metodo Find consente di effettuare una ricerca del record
corrispondente ai criteri specificati all'interno di un recordset
nella direzione specificata partendo dalla posizione di riga corrente.
Se non  stata impostata alcuna riga corrente prima di chiamare il
metodo Find, si verificher un errore.

4.6 Per poter utilizzare gli eventi ADO FetchProgress e FetchComplete
con Visual Basic,  necessaria almeno la versione 6 di Visual Basic.

4.7 Le operazioni elencate di seguito sono considerate "sicure" per
l'utilizzo nelle espressioni CALC di Data Shaping:

Abs, Asc, Atn, CBool, CByte, CCur, CDate, CDbl, Chr, ChrB, ChrW, Chr$,
ChrB$, CInt, CLng, Cos, CSng, CStr, Cvar, CVDate, CVErr, Date, Date$,
DateAdd, DateDiff, DatePart, DateSerial, DateValue, Day, DDB, Error,
Error$, Exp, Fix, Format, Format$, FV, Hex, Hex$, Hour, IIF, InStr,
Int, IPmt, IRR, IsDate, IsEmpty, IsError, IsNull, IsNumeric, IsObject,
LCase, LCase$, Left, LeftB, Left$, LeftB$, Len, Log, LTrim, LTrim$,
Mid, Mid$, Minute, MIRR, Month, Now, NPer, NPV, Oct, Oct$, Pmt, PPmt,
PV, QBColor, Rate, RGB, Right, RightB, Right$, RightB$, Rnd, RTrim,
RTrim$, Second, Sgn, Sin, SLN, Space, Space$, Sqr, Str, Str$, StrComp,
StrConv, String, String$, SYD, Tan, Time,Time$, Timer, TimeSerial,
TimeValue, Trim, Trim$, TypeName, UCase, UCase$, Val, VarType ,
Weekday, Year

4.8 ADO 2.1 non supporta oggetti Recordset persistenti gerarchici in
formato XML.

4.9 Non  possibile aggiornare i dati di un recordset in sola lettura
salvando i dati in formato XML e modificando il file XML. Se i dati
XML sono stati modificati, si verificher un errore quando si cercher
di riaprire il recordset dal file XML.

4.10 Quando si utilizza adUseClient o la modalit di accesso remoto in
SQL Server 6.5 con Service Pack 4, specificando la parola chiave
DISTINCT nelle query verranno ignorati i set di risultati
aggiornabili. Si tratta di un problema di SQL Server che verr risolto
in una versione futura del Service Pack 

4.11 I valori DataTypeEnum elencati nella guida di riferimento per il
programmatore di ActiveX Data Objects contengono degli errori. I
valori enum di seguito riportati fanno parte dell'elenco ma non
esistono e non possono essere utilizzati.

adArray, adByRef, adVector

I valori di seguito riportati non sono presenti nell'elenco ma
esistono e possono essere utilizzati.

adChapter Un valore di capitolo di 4 byte utilizzato per identificare
le righe in un set di righe secondario (DBTYPE_HCHAPTER).

adDBFileTime  Un valore di ora del file (DBTYPE_DBFILETIME).

adFileTime Un valore di 64 bit che rappresenta il numero di intervalli
di 100 nanosecondi dal primo gennaio 1601 (DBTYPE_FILETIME).

adPropVariant  PROPVARIANT di automazione (DBTYPE_PROP_VARIANT).

adVarNumeric  Un valore numerico (solo oggetto Parameter).

4.12 L'elenco dei valori validi per il parametro Options del metodo
Execute degli oggetti Connection e Command contiene degli errori. Il
valore ExecuteOptionEnum  elencato erroneamente due volte. Dovrebbe
essere elencato una volta sola, come riportato di seguito.

adCmdTable Indica che ADO dovrebbe valutare CommandText come un nome
di tabella e generare una query SQL che restituisca tutte le righe
dalla tabella nominata in CommandText.

Il valore CommandTypeEnum riportato di seguito non  presente
nell'elenco ma esiste e pu essere utilizzato:

adCmdFile Indica che il provider dovrebbe valutare CommandText come un
nome di file.

I valori ExecuteOptionEnum di seguito riportati non sono presenti
nell'elenco, ma esistono e possono essere utilizzati.

adAsyncFetchNonBlocking Indica che il thread principale non si blocca
durante l'estrazione. Se la riga richiesta non viene estratta, la riga
corrente si sposta automaticamente alla fine del file.

adExecuteNoRecords Indica che CommandText  un comando o una procedura
memorizzata che non restituisce righe (ad esempio un comando che
inserisce solo dati). Se vengono reperite delle righe, verranno
scartate e non saranno restituite. Sempre combinato con adCmdText o
adCmdStoredProc. 

4.13 L'elenco dei valori QueryType Enum per il metodo OpenSchema di un
oggetto Connection contiene degli errori. I valori riportati di
seguito non sono compresi nell'elenco ma esistono e possono essere
utilizzati.

Enum			Colonne restrittive

adSchemaDBInfoKeywords	nessuno

adSchemaDBInfoLiterals	nessuno

adSchemaCubes		CATALOG_NAME
			SCHEMA_NAME
			CUBE_NAME

adSchemaDimensions	CATALOG_NAME
			SCHEMA_NAME
			CUBE_NAME
			DIMENSION_NAME
			DIMENSION_UNIQUE_NAME

adSchemaHierarchies	CATALOG_NAME
			SCHEMA_NAME
			CUBE_NAME
			DIMENSION_UNIQUE_NAME
			HIERARCHY_NAME
			HIERARCHY_UNIQUE_NAME

adSchemaLevels		CATALOG_NAME
			SCHEMA_NAME
			CUBE_NAME
			DIMENSION_UNIQUE_NAME
			HIERARCHY_UNIQUE_NAME
			LEVEL_NAME
			LEVEL_UNIQUE_NAME

adSchemaMeasures	CATALOG_NAME
			SCHEMA_NAME
			CUBE_NAME
			MEASURE_NAME
			MEASURE_UNIQUE_NAME

adSchemaProperties	CATALOG_NAME
			SCHEMA_NAME
			CUBE_NAME
			DIMENSION_UNIQUE_NAME
			HIERARCHY_UNIQUE_NAME
			LEVEL_UNIQUE_NAME
			MEMBER_UNIQUE_NAME
			PROPERTY_TYPE
			PROPERTY_NAME

adSchemaMembers		CATALOG_NAME
			SCHEMA_NAME
			CUBE_NAME
			DIMENSION_UNIQUE_NAME
			HIERARCHY_UNIQUE_NAME
			LEVEL_UNIQUE_NAME
			LEVEL_NUMBER
			MEMBER_NAME
			MEMBER_UNIQUE_NAME
			MEMBER_CAPTION
			MEMBER_TYPE
			Operatore struttura (vedere di seguito)

Gli ultimi sette valori Enum (adSchemaCubes a adSchemaMembers)
dovrebbero essere utilizzati con provider di dati a pi dimensioni.
Per ulteriori informazioni, inclusa la definizione della restrizione
dell'operatore di struttura di adSchemaMembers, vedere la guida di
riferimento per il programmatore di OLE DB per OLAP.

4.14 I valori AffectEnum elencati nell'argomento relativo al metodo
CancelBatch nella guida di riferimento per il programmatore di ActiveX
Data Objects contengono un errore. I valori riportati di seguito non
sono presenti nell'elenco ma esistono e possono essere utilizzati.

adAffectAllChapters     Annulla le modifiche in sospeso per tutti i capitoli.

4.15 Il valore adModeShareDenyNone ConnectModeEnum non  descritto in
modo corretto nell'argomento relativo alla propriet Mode. La
descrizione corretta  la seguente:

adModeShareDenyNone	Consente di aprire la connessione senza
autorizzazione. Non pu essere negato l'accesso in scrittura o in
lettura.

4.16
La propriet Index restituiva precedentemente un errore se sull'oggetto
Recordset non era impostato alcun indice.
Con ADO 2.1 in MDAC 2.1 Service Pack 1, restituisce una stringa vuota e
viene eseguita correttamente.

